
Il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Enio Agnola interviene a seguito della protesta dei trecento medici che ieri hanno presentato le firme contro la direzione del Santa Maria della Misericordia. Per Agnola, la situazione denota un grosso deficit da parte della Regione Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda la materia della sanità. «Da quando il Presidente della Regione Tondo – spiega Agnola – ha assunto ad interim la delega alla sanità, la materia è in stato di sostanziale abbandono e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ assurdo pensare che un referato il cui bilancio rappresenta più del 50% della spesa totale della nostra Regione, e che opera in un terreno delicatissimo riguardo bisogni sensibili della popolazione, manchi di una persona incaricata di governare la materia e rappresentare un’ interlocuzione tra l’istituzione e gli operatori».
Per il consigliere regionale dell’Italia dei Valori il Presidente della Regione deve al più presto operare una scelta: «La difficilissima situazione attuale, caratterizzata dalla crisi e da tutto ciò che ne consegue, non permette in alcun modo che la stessa persona possa occuparsi con il giusto impegno di fare il Presidente della Regione e al tempo stesso esercitare la delega della sanità. Di fatto in questo modo si lascia il comparto senza un vero riferimento politico con cui interfacciarsi. Nella mia esperienza quotidiana con il territorio rilevo ogni giorno il lamento da parte di chi opera nella sanità di una completa assenza di rapporti con la Regione. Il Presidente della Regione ha dimostrato la sua inadeguatezza ad occuparsi della Sanità, privando di interlocuzione i territori e lasciandoli abbandonati al loro destino. Una situazione che non è più procastinabile né tollerabile e che deve trovare subito soluzione, delegando specificatamente uno degli attuali altri assessori».







